17/12/14

Sardinian Amaretti – Amaretti Sardi



Al ritorno dalla Sardegna portavamo sempre a casa gli amaretti autoctoni (e non solo gli amaretti!). In questo modo il nostro viaggio si protraeva per qualche altro giorno e ad ogni nuovo assaggio immaginavo di rivedere i colori dell’isola e delle spiagge di sabbia finissima. E già, i colori dell’isola mi erano rimasti impressi nella mente dal primo momento trascorso in queste terre! Il color ocra tendente all’arancione era il primo colore che mi ha accolta all’arrivo e tutta l’atmosfera mi è sembrata subito calda e famigliare. E’ così anche il colore dell’amaretto che passa dal cuore bianco all’ocra della mandorla leggermente tostata posta in cima.
Visto che mio marito è di origine Sarda (diciamolo!) ho imparato e conosciuto tantissime cose sulla tradizione e sulla cultura Sarda e avrei deciso che è giunto il momento di lanciarmi nelle nuove imprese culinarie.
Tempo fa ho letto un interessante blog di un americano sposato con una croata che racconta le due culture e l’incontro dei due mondi (da leggere qui, è in inglese). E così anche io ora mi sento un po’ una “nuora sarda” che sforna i dolci tipici della terra adottiva (lo posso dire, vero?). Questi miscugli di sapori, odori e cibi così diversi (ma così simili) mi attraggono e mi fanno venire sempre più voglia di sperimentare, provare, fare e rifare!
Tornando all’amaretto trovo molto interessante la trasformazione della mandorla in un dolce così soffice e screpolato, ma la vera soddisfazione è guardare dal vetro del forno gli amaretti gonfiarsi e screpolarsi durante la cottura.
Sono facili da fare, ma basterà impegnarsi un po’ e credetemi, se decidete di regalarli come doni Natalizi, sorprenderete tutti e farete un figurone!

E allora…..buttatevi!!!! (e fatemi sapere com’è andata)

13/12/14

Saint Lucia's day and Christmas wheat – Santa Lucia e il grano di Natale






Come vuole la tradizione popolare croata anch’io ogni anno per il giorno di Santa Lucia semino il grano in una ciotola, lo innaffio, lo tengo al caldo e lo osservo crescere e diventare sempre più verde con il passare dei giorni.
Il grano è simbolo di rinascita e di fertilità e si dice che se il grano cresce rigoglioso l’anno che verrà, sarà prosperoso. Soprattutto è bellissimo vedere come cambia ogni giorno e come si sviluppano le radici e si aprono le foglie. Mi ricordo che quando ero piccola lo tenevamo vicino all’albero e poi il giorno di Natale lo mettevamo al centro della tavola addobbata e piena di cose buone da mangiare.
L’anno scorso dopo le feste avevo trasferito il grano cresciuto in un vaso sul terrazzo, il grano ha continuato a crescere, i chicchi sono maturati, abbiamo raccolto le spighe dorate e per mesi le abbiamo tenute in un vaso perché ci dispiaceva buttarle! Dopo le ferie di agosto non sono più tornata a casa in Croazia e non ho avuto del grano da seminare, così il nostro raccolto è stato oggi seminato sopra uno strato di ovatta, perché ce n’era veramente poco, ma sono sicura che crescerà bene e che già prima di Natale ci sorprenderà con la sua bellezza.

01/12/14

Christman stars - Stelle di Natale



Forse è un po’ presto per cominciare a preparare il Natale, o forse no? In ogni caso siamo già a dicembre e io ho deciso che è ora di cominciare a infornare biscotti e impasti lievitati profumati e speziati. Per cominciare ho scelto una ricetta facilissima, una ricetta per tutti! Questo post sembra più un annuncio, breve e conciso, ma oggi va così, certe volte è più facile fare le cose che raccontarle!