04/08/14

Acqua di rose e storia di una rosa


Desideravo avere una rosa bianca con fiori grandi e profumati che si arrampicasse sulla parete del nostro terrazzo. Ho acquistato la pianta, l’abbiamo interrata e ho aspettato che crescesse e fiorisse. Il primo bocciolo avvolto nel verde guscio non ha fatto intravedere la sorpresa che si nascondeva al suo interno. E giorno dopo giorno mentre il bocciolo si gonfiava io aspettavo di vedere fiorita la mia rosa bianca!
Puff . . . i sepali hanno cominciato ad aprirsi, notai una sottile linea rossa, ma pensai che fosse il bordo del petalo che col tempo si sarebbe schiarito. E ho aspettato ancora, ma il rosso dominava sempre più prepotentemente e del bianco neanche il segno.
E così la mia rosa bianca fiorì di rosso, ma di un rosso carico e del profumo antico e l’amai dal primo istante in cui la vidi splendere sotto i raggi del sole di maggio.
Ora la mia rosa fiorisce abbondantemente ogni primavera e durante tutta l’estate di tanto in tanto ci regala qualche fiore grande e profumato. E con grande soddisfazione sono riuscita a creare altre due piante giovani, di cui una fiorisce già da un paio di anni e l’altra più piccola finirà nel giardino vista mare a casa dei miei genitori in Croazia.
Con i petali delle ultime tre rose ho fatto l’acqua di rose, delicatamente profumata e di un rosso scuro tendente al bordò che ho usato per aromatizzare il Rahat Lokum, la delizia Turca, soffice come le gelatine e allo stesso tempo esotico per il suo profumo di essenze e per la sua consistenza morbida.



ACQUA DI ROSE
Al mattino presto raccogliere i petali di rose fiorite lontano dall’inquinamento, possibilmente biologiche. Pulirle i petali dagli insetti o impurità, io non* li ho lavati (anche se in tutte le ricette che ho trovato in rete era indicato di lavarle). Mettere i petali in una casseruola e versare dell’acqua bollente. L’acqua deve arrivare a coprire i petali, ma non deve essere troppa. Fare cuocere a fuoco bassissimo i petali per una ventina di minuti, dopodiché spegnere il fuoco, fare raffreddare il composto e lasciare i petali in infusione (nel recipiente coperto) per un giorno. Filtrare l’acqua di rose (io ho usato il colino e la garza*) e premere bene i petali per fare uscire tutta l’essenza delle rose.
Conservare in frigorifero nella bottiglia di vetro chiusa.
Io ho ottenuto circa 100 ml di acqua di rose con i petali di tre fiori.

* ho modificato un po' il procedimento,l'esperienza insegna!



ROSE-WATER

Collect red rose’s petals in the morning. Use only roses that grow far from the pollution, possibly the organic ones. Clean the petals and wash them rapidly using fresh water. Boil some water, put the petals into another boiling pot and cover them with boiling water. The water should only cover the petals, don’t pour too much water in the pot. Let the petals gently boil about 20 minutes. Allow to cool down and leave the petal’s infusion to rest in a covered pot for 24h. Filter the rose-water using the colander and the gauze. Press the petals with your hands to extract all the essence.
Store your rose-water in closed bottle in the fridge for some days (max two weeks). 
I’ve got around 100 ml of rose-water with petals of three big flowers.




RUŽINA VODICA

Ujutro sakupiti latice crvene ruže. Upotrijebiti samo cvjetove koji rastu daleko od zagađenja, po mogućnosti biološke cvjetove. Očistiti latice od prljavštine i kukaca i kratko ih oprati u hladnoj vodi. Zakuhati vodu. U drugu posudu staviti latice ruže i preliti ih kipućom vodom. Voda treba samo prekriti latice, ne treba naliti previše vode na latice. Potom kuhati latice na vrlo laganoj vatri dvadesetak minuta. Ostaviti da se ohladi i da odstoji 24h u pokrivenoj posudi. Ocijediti ružinu vodicu kroz cjedilo i gazu. Onda još dobro istisnuti rukom svu ružinu esencu. Naliti  ružinu vodicu u bocu i čuvati u hladnjaku nekoliko dana (maksimalno dva tjedna).

Ja sam dobila oko 100 ml ružine vodice od latica tri velika cvijeta.





RAHAT LOKUM “Turkish delight”
Ho scelto di ridurre le dosi perché questa ricetta non è di facile esecuzione, anche se gli ingredienti sono pochi e sembrerebbe che tutto vada da se. Bisogna munirsi di tanta pazienza, ma il risultato non è affatto scontato. I miei primi Lokum sono risultati un po’ più molli di come me li aspettavo e ho usato il trucchetto della gelatina per farli raddensare di più, mah…..bisogna decisamene ripetere l’esperimento, ma non se ne parla fino alla stagione più fresca! Malgrado la consistenza non proprio perfetta il sapore di miei Lokum è quello del mio ricordo “Proustiano” (Alla ricerca del tempo perduto)!


150 ml di acqua
100 gr di zucchero
20 gr di amido di mais
1 cucchiaio di succo di limone
2 cucchiai di acqua di rose
A scelta si può aggiungere al composto anche la frutta secca: noci, mandorle, pistacchi etc.
Preparare un misto di zucchero a velo non vanigliato e amido di mais per spolverare i Lokum una volta tagliati a cubetti. 
Fare bollire 100 ml di acqua con lo zucchero e il succo di limone fino a ottenere lo sciroppo di un colore giallo chiaro. Il composto deve bollire a fiamma bassa per circa 30-40 minuti. Sciogliere l’amido nell’acqua rimanente fredda. Preparare il composto privo di grumi e versarlo nello sciroppo. Girare il composto sempre a fuoco basso fino a che non si raddensi “bene” e cominci a staccarsi dalle pareti della pentola. E’ difficile girare l’impasto gelatinoso, ma bisogna persistere! Alla fine aggiungere al Lokum dell’acqua di rose (e della frutta secca) e amalgamare bene.
Rivestire una teglia con la carta forno, cospargere il fondo della teglia con il misto di zucchero e amido e versare il composto caldo aiutandosi con il mestolo. L’altezza del composto nella teglia dovrebbe essere di circa 2 cm.
Lasciare il Lokum raffreddare per 24 ore e il giorno dopo rovesciarlo su un tagliere cosparso di composto di zucchero e amido e tagliarlo col coltello. Spolverare i Lokum e fare aderire il composto di zucchero e amido a tutti i lati dei cubetti.



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